Rompiamo il ghiaccio con la mia testimonianza

Mi chiamo Paolo Mattei, suono la tromba e collaboro come "aggiunto", cioè con contratti a tempo determinato, con varie orchestre e teatri italiani.

L'estate scorsa anno 1999, trovandomi a lavorare presso un importante teatro lirico all'aperto, sono diventato oggetto di provocazioni, da parte di colleghi stabili incoraggiati ahimè dalla Direzione artistica dell'ente, volte evidentemente ad "eliminarmi" professionalmente.

Ho cominciato da subito ad interrogarmi: "perché io?" La risposta è da ricercarsi in una antica inimicizia personale con le "prime trombe" stabili dell'orchestra offese dalla allergia del sottoscritto a riconoscere loro nulla di più di un normale rapporto di colleganza. Il loro desiderio di essere invece omaggiati e blanditi oltre il lecito, ha creato le condizioni per il nascere di una robusta antipatia reciproca. Fin qui nulla di strano né tutto sommato grave, senonchè ecco partire le provocazioni:

1) fui chiamato da loro in orchestra solo in prova generale, senza potere effettuare prove precedentemente (poteva così essere facile dimostrare, in caso di mio errore, la mia non idoneità al ruolo....),

2) fu sempre rifiutata la comunicazione diretta col sottoscritto,

3) fui convocato per colloqui ambigui nella forma e nella sostanza dal Direttore artistico: "lei Mattei si deve adeguare a tutto ciò che le dicono le prime trombe", "lei ce l'ha con loro, lei non li rispetta" ecc...,

4) a più riprese mi venne riferita la frase: "Mattei non ha voglia di lavorare" (risultato: fui messo in condizione di non potere turnare come gli altri colleghi trombettisti e sostenni tutte le opere in cartellone....),

5) vi furono tentativi di indurmi all'errore: pensate quanto sia piacevole, in un unisono, accorgersi che il collega stona appositamente la nota! Ancora: provatevi a suonare con il Direttore artistico, normalmente in altre faccende affaccendato, seduto a pochi passi da voi mentre, fissandovi, è pronto a cogliere qualunque vostro errore.

Il tutto corredato da una serie infinita di lettere di richiamo, anzi di avvertimento!!!

E' paranoia la mia? Non credo e spero che non lo creda il giudice del tribunale che il prossimo 30 Maggio 2000 dovrà decidere se la sanzione disciplinare che mi esclude dall'orchestra è legittima o meno.


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