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" Lei può risolvere tutti i suoi problemi. Deve solo sottomettersi ..." Direttore Artistico di importante Ente lirico Italiano |
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Probabilmente a queste domande, che in maniera troppo diretta preludono al contributo che questo nuovo sito vuole tentare di offrire, occorre premettere alcune considerazioni di carattere generale sul lavoro del musicista oggi in Italia seguite poi da una chiarificazione del concetto di mobbing. |
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In primo luogo é impresa ardua oggi, in Italia, spiegare che il musicista é un lavoratore come gli altri; che la musica, oltre ad essere un piacevole passatempo può essere un lavoro, anzi un duro lavoro essenzialmente per due motivi: la disciplina costante che l'esercizio musicale richiede e la difficoltà di reperire ambiti in cui sia effettivamente possibile lavorare con essa. Negli ultimi anni l'Italia appare sempre di più un Paese che ha "scelto" di privilegiare discipline più confacenti a modelli culturali di maggiore diffusione o, se vogliamo, di più certa resa economica: paragoniamo, per esempio, i tempi di costruzione di uno stadio di calcio a quelli di un Auditorium per concerti e avremo la misura dell'attenzione che, a tutti i livelli, la musica é ormai capace di suscitare... tant'é! La politica musicale italiana ha brillato in questi anni per l'assenza di lungimiranza e per il sostanziale disinteresse. Nel frattempo si é assistito alla liquidazione di orchestre prestigiose, di cori (valga per tutti la demolizione delle Orchestre e dei cori della RAI), al ridimensionamento dei grandi Teatri di tradizione nonchÈ al mantenimento, sostanzialmente invariato nel numero e nella qualità, di Istituzioni quantomeno anacronistiche nella struttura e nei programmi quali sono i Conservatori, vera fucina di disoccupati musicali. Insomma, per chi vuole vivere con la musica, l'Italia non sembra rappresentare un luogo idilliaco. La conseguenza più immediata di tutto ciò é che, a fronte di un aumento esponenziale del numero dei musicisti (siano essi strumentisti o cantanti), sono sempre meno le istituzioni (teatri, orchestre, cori) in grado di corrispondere adeguate opportunità lavorative ai medesimi. Se é vero dunque che, malgrado tutto, si può stabilire un'equivalenza tra il musicista e il lavoratore, lo stesso é lecito fare tra le Istituzioni musicali e le "normali" aziende. A questo punto ecco che la tematica del mobbing nelle "aziende musicali" può cominciare a prendere corpo. Che cosa é il mobbing? Il fenomeno del mobbing é stato studiato fondamentalmente nei paesi anglosassoni e nordici (ma esistono già importanti contributi anche in Italia) dove al verbo "to mob" (in Inglese: accerchiare, assalire) si é giunti ad accostare il tema delle molestie sul luogo di lavoro. Per molestie si intende quella serie di atti o di comportamenti posti in essere da parte del datore di lavoro, del superiore o da un collega che, traducendosi in atteggiamenti vessatori attuati con continuità e premeditazione, arrecano danni rilevanti alla condizione psicofisica dei lavoratori che ne sono oggetto. In un contesto lavorativo come quello musicale oggi, dove il livello di competizione é, per i motivi addotti, altissimo e dove la "volatilità" del lavoro é sempre più alta, dove in altre parole sempre meno vi é la possibilità di acquisire un lavoro stabile e spesso le collaborazioni con le Istituzioni musicali si riducono a pochi mesi, a poche settimane, a pochi giorni, ecco che il tema dei rapporti tra azienda e musicisti nonché tra musicisti e musicisti all'interno dell'azienda (Teatro, orchestra, coro, Istituzione musicale ecc.) deve essere problematizzato. Ovviamente i creatori di questo sito ritengono, sulla base delle loro personali esperienze e sulla base delle testimonianze raccolte, che di mobbing, in relazione alla vita lavorativa nel settore musicale-teatrale si possa e si debba cominciare a parlarne. A dispetto del clima omertoso che circonda la problematica delle molestie sul lavoro laddove si lascia credere ai lavoratori che devono essere disposti ad accettare tutto per conservare un impiego, qualche breccia comincia ad intravedersi nel muro di silenzio che ha circondato finora il tema delle molestie sul lavoro. Numerose infatti, sono le pubblicazioni su questo tema reperibili in lingua italiana (vedi link). Più difficilmente reperibili sono invece, attendiamo smentite, i contributi offerti alla risoluzione del problema da parte dei sindacati. In questa prima fase music mobbing cercherà di operare su due fronti: quello della chiarificazione del tema mobbing a livello generale e quello della raccolta di testimonianze nell'ambito lavorativo strettamente musicale-teatrale. E' il primo tentativo di importare un'analisi siffatta all'interno di Istituzioni in cui si vorrebbe che il comune asservimento all'Arte non potesse di per se stesso rappresentare un terreno di coltura adatto allo sviluppo di certe dinamiche lavorative perverse. Vedremo che purtroppo non é così. |
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